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GIACOMO FAVRETTO
(Venice 1849 - 1887)
TWO PORTRAITS OF MUSICIANS

a) CARLO BIGNAMI (1808-1848)
Pen with brown ink, signed in pen Favretto dis. Inscribed in pen Bignami Carlo, 224 x 168 mm.
b) GIOVANNI GAETANO ROSSI (1828-1886)
Pen with brown ink, signed in pen Favretto dis. Inscribed in pencil Rossi Giovanni, 244 x 198 mm.

See at bottom the biographies of both the musicians

Carlo Bignami

Giovanni Gaetano Rossi

Rossella Leone, in her biography of Favretto for the Treccani Encyclopedia (1995)
describes the artist's relationship with photography as follows:
Per la pittura del Molmenti è stato suggerito l'influsso del dagherrotipo (Maltese, 1968, pp. 14 s.); mentre soltanto due indizi sono stati rintracciati sull'utilizzazione della fotografia da parte del Favretto: l'esistenza dei ritratti fotografici dei coniugi Gyepes, fedelmente riprodotti dal pittore in due disegni a penna del 1869 (Obici Talamini, 1941, p. 1 160), e l'accenno ad alcune fotografie di gondolieri realizzate dal F. come materiale di studio per il più tardo dipinto Traghetto della Maddalena del 1887 (Milano, coll. privata: Boito, 1888, p. 2). L'utilizzazione diretta di immagini fotografiche era peraltro diffusa tra gli artisti veneziani del tempo: P. Bresolin, suo maestro alla scuola di paesaggio (Bassi, 1941, p. 101), era iscritto come "pittore paesista e fotografo" nei registri dell'Accademia (Bassi, 1950, p. 74) e lavorava con gli studenti servendosi largamente della talbotipia; sembra che nella cerchia del F., da Ciardi a Milesi a Nono, fossero "tutti più o meno clandestinamente dediti all'uso del modello fotografico per lo meno concettualmente, ma spesso anche praticamente, con il riporto della sinopia fotografica sulla tela" (Fotografia a Venezia…, 1986, p. 17).

Favretto studied at the Accademia in Venice from 1864 to 1875, under Michelangelo Grigoletti and Pompeo Marino Molmenti. He soon won most of the prizes offered by the Accademia and studied deeply the Venetian masters, such as Bellini, Carpaccio, Longhi and the Tiepolos. He was deeply concerned with the colour and light of the eighteenth-century Venetian School. Favretto travelled to Paris, where, despite his studies of light, he was more interested in the work of Meissonier and Fortuny than that of the Impressionists. Considered to be one of the foremost nineteenth-century painters of Venice, Favretto infused new life into the art of that city.